Home Progetto Capitanata Solidale
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Il progetto d’accoglienza “Capitanata Solidale” è nato nel Giugno 2004 ed ha ospitato fino ad oggi complessivamente 70 beneficiari tra richiedenti asilo, rifugiati politici e beneficiari di protezione umanitaria.

La provenienza degli ospiti è stata abbastanza disparata: in prevalenza sono stati ospitati immigrati provenienti dall’Africa Subsahariana (Ciad, Costa d’Avorio, Somalia, Etiopia, Eritrea, Sudan, Nigeria) e dall’Asia Mediorientale (Iran, Iraq, Turchia e Afghanistan).

Il numero massimo di ospiti è stato di 20 unità, ampliato di 5 nell’ultimo anno, e tra coloro che hanno concluso il percorso, 18 rifugiati politici sono stati avviati all’autosufficienza lavorativa ed alloggiativa sul territorio; altri 21 si sono integrati sul territorio nazionale, mentre 6 hanno scelto di proseguire all’estero il proprio cammino. I rimanenti sono tuttora ancora ospitati nel progetto.

Le strutture ospitanti sono state quattro, localizzate in Via Torre dell’Abate (ex asilo comunale), in Via Scaloria e Via Mozzillo, tutte sedi ben radicate nel centro cittadino. La quarta, utilizzata nel 2005/6 è stata una villetta in località Macchia Posta in territorio di Monte Sant’Angelo.
I servizi offerti si dividono in due principali ambiti: l’accoglienza e l’integrazione.

ACCOGLIENZA 

Con cadenza bisettimanale avviene la fornitura di viveri e beni di prima necessità, al fine di garantire agli ospiti una completa indipendenza ed autonomia nel contesto sociale. Il vestiario viene distribuito con cadenza mensile.

Inoltre viene elargito un quantitativo di denaro giornaliero di Euro 2,50 giornaliere (pocket money) oltre ad un numero di schede telefoniche internazionali, differenziato in base alla richiesta del beneficiario interessato.

Riguardo ai servizi sul territorio, per ogni ospite del progetto viene immediatamente avviata la richiesta del Codice Fiscale e l’iscrizione al S.S.N., nel caso in cui non l’avessero già ottenuto in precedenza. Per ciò che concerne l’ambito sanitario, la presenza dell’A.S.L. FG tra i partners del progetto, ha permesso una continua e adeguata fruizione dei servizi sanitari.

Inoltre gli ospiti sono costantemente seguiti dal medico di base, che cura le prime visite e programma per ognuno di essi i controlli di rito, effettuando anche piccoli interventi sanitari che si sono resi necessari e comunque seguendo le personali problematiche di ogni ospite del progetto.
Inoltre uno psicologo figura tra gli operatori fissi del progetto, e tiene sedute settimanali collettive, o individuali a rotazione, con gli ospiti del progetto. 

Nel primo periodo di residenza nel progetto, i beneficiari vengono seguiti maggiormente dagli operatori anche per le piccole pratiche quotidiane, in modo da facilitarne l’adattamento nel nuovo contesto sociale in cui si apprestano a vivere. Viene anche effettuata anche una completa informazione nel disbrigo delle pratiche amministrative.

Tra queste va segnalato che per ogni ospite viene fatta richiesta di residenza presso il Comune di Manfredonia, ed i beneficiari ottengono dopo i primi due mesi di permanenza la Carta d’Identità dall’Ufficio Anagrafe.

INTEGRAZIONE

Un primo corso di alfabetizzazione, diretto alla prima conoscenza della nostra lingua, si è tenuto in collaborazione con l’ente partner del progetto A.I.M. (Associazione Interetnica Migrantes), che, con l’ausilio di volontari della stessa organizzazione, ha tenuti corsi settimanali di tre ore.
Successivamente ogni anno l’alfabetizzazione è stata curata dal locale C.T.P. della Scuola Media Mozzillo Iaccarino, partner del progetto.

Nell’ultimo anno gli ospiti sono stati seguiti quotidianamente nel ripasso dell’italiano dai volontari di Servizio Civile del progetto “C.A.M. – Centro Aggregativo Multiculturale” attivato dell’ente gestore. 

I servizi di mediazione e interpretariato vengono attivati al momento dell’entrata nel progetto di ogni beneficiario durante il colloquio preliminare con il responsabile e con gli operatori del progetto. Successivamente anche nei colloqui con lo psicologo del Progetto vengono utilizzati mediatori culturali di lingua madre presenti sul territorio. 

Al momento dell’entrata del beneficiario, durante il colloquio conoscitivo delle esperienze, viene formato per ogni beneficiario un percorso atto a sviluppare eventuali competenze acquisite, nell’intento di valorizzare una possibile riqualificazione professionale. Inoltre, parallelamente ad ogni corso di formazione che viene attivato, al beneficiario vengono date nozioni utili per la creazione del proprio Curriculum Vitae e per la preparazione del primo colloquio lavorativo. 

È stato creato un protocollo d’intesa con il locale Ufficio Territoriale per l’Impiego, ente preposto alla ricerca e alla sistemazione lavorativa con competenze dirette della Provincia di Foggia. L’accordo è diretto non solo alla ricerca delle eventuali opportunità d’impiego, ma anche al fine di avere un’informazione mirata dalla legislazione nazionale per la creazione di impresa e le opportunità lavorative e formative del territorio.
Va segnalato che in un territorio con poche possibilità lavorative, i corsi formativi risultano molto utili per l’inseriemtno lavorativo in altre zone d’Italia (soprattutto del Nord).


I SERVIZI ATTIVATI PRESSO IL
CENTRO DI ACCOGLIENZA RICHIEDENTI ASILO DI BORGO MEZZANONE
 
Il D.P.R. 303/2004 ha dato la possibilità ai comuni della rete S.P.R.A.R. che gestiscono progetti di accoglienza di attivare servizi all’interno dei Centri di Prima Accoglienza del proprio territorio.
Dal 2005 il Comune di Manfredonia, dopo la positiva esperienza dello Sportello per l’Integrazione attivato presso la Parrocchia di Santa Maria del Grano di Borgo Mezzanone, ha spostato gli stessi servizi all’interno del Centro di Accoglienza situato nell’ex aeroporto della borgata, ampliandoli e adeguandoli alla stessa normativa. Per tali servizi la Prefettura di Foggia ha messo a disposizione alcuni locali situati nella palazzina della Commissione Territoriale per lo Status.
  1. Informazione e orientamento legale: vengono effettuati servizi di orientamento sulla legislazione italiana ed europea, con particolare attenzione alla nuova procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato e alle successive modifiche, in preparazione del colloquio che il beneficiario deve sostenere per ottenere dalla Commissione Territoriale lo Status di rifugiato Politico. Vengono anche analizzate le procedure per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno. Il servizio viene effettuato dagli operatori della Parrocchia di Santa Maria del Grano tutte le mattine, mentre per due pomeriggi alla settimane sono a disposizione i legali dell’ARCI Provinciale e della Caritas di Foggia.
  2.  Sostegno socio-psicologico: in base alle segnalazioni provenienti dal Servizio Legale, una psicologa incontra i beneficiari segnalati nei giorni di Lunedì e Venerdi negli stessi orari del Legale, ed affronta le varie problematiche personali utili alla ricostruzione della propria esperienza, con grande attenzione alle eventuali vittime di tortura.
  3. Alfabetizzazione: si tratta di un primo corso diretto alla prima conoscenza della nostra lingua e soprattutto alle nozioni fondamentali per la dialettica delle prime settimane di permanenza. Il corso, effettuato a giorni alterni per tre ore al mattino, rilascia da alcune settimane anche un attestato di frequenza ai beneficiari. Il servizio è effettuato dagli operatori dell’associazione di promozione sociale Mondo Nuovo di Lucera.
  4. Assistenza al rimpatrio volontario: con questo servizio si offre la possibilità ai richiedenti asilo di essere seguiti nel percorso di rientro nel proprio paese di provenienza.

Il Direttore del Progetto
Matteo Perillo
 
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